Cinque anni parrebbero il tempo massimo di resistenza in vita di un'etichetta di fumetto autoprodotto... Così eccoci qua, anche noi Cani dopo gli amici e compagni di strada
Selfcomics e
Monipodio, ad annunciare il nostro passaggio a miglior vita. Accadrà alla prossima
Luccacomics (dal 29 ottobre all'1 novembre), dove diamo l'estremo appuntamento a lettori vecchi e nuovi per un gran finale con svendita di fine stagione e presentazione delle nostre ultime novità:
Lorenzo Sartori con Cinzia Zagato -
L'astuto scamotaggio degli uomi mascherati
(24 pagine, formato 10x15, prezzo 3 euro)
Andrea Pasini e Marco Ligabò – Il ritorno del commercialista oscuro
(28 pagine, formato 15x10, prezzo 3 euro)
Stefano Alberti e Claudio Corrias – Il pane e i pesci
(24 pagine, formato 10x15, prezzo 3 euro)
Perché chiudiamo?
Per un motivo che è ben chiaro almeno ai nostri colleghi autoproduttori, e cioè che si fa una gran fatica a gestire tutti i "dietro le quinte" di un'etichetta pur minuscola come la nostra. Com'è evidente, nessuno dei Cani ha mai intascato un ghello dalla vendita dei nostri albi, ognuno di noi campa d'altro... L'altro di cui campiamo è nella maggioranza dei casi legato al fumetto o al disegnare, e si tratta di mestieri che, in patria, non sono quasi mai retribuiti a sufficienza da consentire un grande scialo di tempo libero. Il tempo libero per essere Cani ce lo siamo sempre ritagliato da quello che avanzava dal lavoro, a scapito di baldorie, gite fuori porta e feste comandate, spesso scontentando fidanzate, amici, parenti e un po' anche noi stessi... e più di cinque anni così sono difficili da sopportare.
A mo' di bilancio, ecco un riassunto della nostra esperienza.
I Cani nascono ufficiosamente nel 2002. Alcuni amici si vedevano da tempo ragionando attorno a un progetto di gruppo di autori che, a dispetto dei troppo omologati spazi editoriali concessi dal mercato dell'epoca, producesse e pubblicasse opere concepite in piena libertà, e andasse di conseguenza in cerca di un pubblico che abbiamo sempre creduto esistente, anche se non facile da raggiungere.
Nel 2002
Attac Italia contatta alcuni di noi per realizzare
un tris di volumetti di 24 tavole, storie che introducono i temi forti dell'auspicata Tobin Tax. Marco Berrini e Andrea Pasini scrivono e sceneggiano quindi
Tobin Hood & Fra' Tax - Il mistero delle galline per i disegni di Graziano Barbaro,
James Tob Agente 001 - Operazione Trinitax: Una cascata di contanti per i disegni di Alessandro Fiumi e
Taxman & Tobin - L'ultima partita per i disegni di Lorenzo Sartori, volumetti che escono come allegati a
Manifesto, Carta, Liberazione, Linus e
AltraEconomia.
Nel 2003 per Attac dell'Emilia Romagna i Cani realizzano
una nuova trilogia, contro la privatizzazione delle acque. I tre fascicoli
Schizzi d'acqua (con grafica di Alberto Bonanni e illustrazioni di Salvo D'Agostino) presentano ciascuno un breve fumetto: di Lorenzo Sartori (
Nel tubone), di Andrea Pasini & Graziano Barbaro (
Acqua azzurra... acqua scura...) e di Antonella Toffolo (
Brindisi all'acqua canterina).
L'uscita ufficiale dei Cani come gruppo di fumettisti autoprodotti avviene nel settembre 2004 alla Comiconvention dell'Hotel Quark a Milano, in cui presentiamo i nostri primi quattro volumi. Il nostro progetto ha scartato in partenza l'ipotesi di produrre una rivista. Il livello qualitativo delle nostre pubblicazioni vuole essere professionale, a dispetto dell'amatorialità dell'etichetta, e realizzare professionalmente una rivista, con senso, coerenza e anima adeguati, ci pare al di sopra delle nostre forze. Puntiamo inoltre sul fatto che i "libri" invecchiano meno rapidamente dei numeri di una rivista.
Svincoli, un minivolume di omaggi ai primi due episodi di
SS35 dei Giovi (di Salvo D'Agostino), accompagna queste primissime uscite del gruppo. È solo il germoglio di quello che vorrebbe essere l'intento nuovo e il tratto distintivo della nostra produzione: la "narrazione collettiva multistrato"... che purtroppo non avrà seguito rivelandosi da subito eccessivamente energivora (si può scaricare
QUI il pdf di Svincoli da leggere, 4,9 MB).
Nati da un nucleo di amici non necessariamente affini dal punto di vista artistico, i Cani trovano presto e con naturalezza un nucleo unificante nel "qui e ora", vocazione della collana principale dell'etichetta, che raccoglie storie ambientate nella nostra realtà, ai giorni nostri, pur con stili, generi e toni assai diversi, i quali rispecchiano la varietà dei modi di far fumetto dei singoli autori.
Poco dopo l'esordio ufficiale, l'amico
Alberto Bonanni, grafico gagliardo che già aveva disegnato i loghi-francobolli dei Cani, ci regala una grafica raffinata per le pubblicazioni cartacee, che conferisce un aspetto serio e rispettabile alla nostra produzione.
Nel 2005 nasce la costola dei
Giovani Cani, esordienti dotati anch'essi di tratti d'originalità inappetibili al mercato del momento. L'intento originario è che il "sottogruppo" sia aperto e temporaneo, ossia che i giovani autori facciano i loro esordi nel mondo del fumetto in seno ai Cani, per poi prendere le loro strade ed essere sostituiti da nuovi arrivi... Ma il fuoco di fila di produzioni che ci si aspettava dalla "carne fresca" appositamente imbarcata non si verifica, il ritmo produttivo si adegua prontamente agli standard di lentezza dei colleghi senior, e una sostanziale differenza rispetto alla collana principale si fatica ad individuarla. I sei membri dei Giovani Cani si installano in pianta stabile (e benvenuti!) in seno al gruppo.
La terza collana,
Tutte le altre destinazioni, raccoglie i fumetti che i Cani hanno voglia di fare in totale libertà, situati altrove rispetto al "qui e ora".

Nel 2006 il Comicon di Napoli dà un importante segnale di apertura e di rispetto verso il fumetto indipendente
premiando Una lacrima sul viso (di Giorgio Mascitelli e Lorenzo Sartori) per la migliore sceneggiatura, episodio che resta il più alto traguardo istituzionale raggiunto dai Cani nella loro esistenza. Precedentemente l'albo si era aggiudicato anche il premio
La torre di Vittorio al
piccolo festival intorno al fumetto di Cremona (ottobre 2005)
Nello stesso anno il gruppo trova quasi per caso e molto per gioco una vocazione inaspettata nella creazione di happening fumettisitici dal vivo, organizzati o improvvisati che siano.
A Fumetti in TV (Treviso), il gruppo realizza in quattro e quattr'otto il minifumetto
STUPID contro l'arredo urbano (di Andrea Pasini & Lorenzo Sartori), avente come protagonisti gli stessi Cani presenti all'evento, al solo scopo di partecipare all'esibizione di cosplay (in cui si piazzano al secondo posto nella sezione "cosplay estremo", come preventivamente accordato con la giuria!).
Nel 2007 a
Cartoomics i Cani promuovono
La fabbrica del fumetto, iniziativa collettiva che coinvolge tutte le realtà indipendenti presenti alla manifestazione (più qualche esponente del fumetto "ufficiale") nella creazione "live", dal disegno alla stampa alla vendita, di tre albi dedicati a tre diversi generi fumettistici, uno per ciascun giorno di fiera:
Eroi senza quartiere,
Paperi violenti,
Bella di carta sono i titoli dei tre episodi aventi come protagonista
L'Agente Senza Nome, agente immobiliare in realtà, al servizio degli eroi di carta.
Purtroppo l'organizzazione della fiera non trova il modo di replicare l'iniziativa nelle successive edizioni: l'operazione, oltre a fornire l'occasione per una collaborazione concreta, sul campo e creativa fra le "menti migliori" dell'attuale panorama del fumetto indipendente, offriva al pubblico una ventata d'aria fresca nell'ingessatissima confezione della maggior parte delle fiere nazionali e forse ha a suo modo contribuito alla successiva idea, da parte di
Luccacomics, di allestire uno spazio appositamente dedicato alle autoproduzioni, la
Self Area.
Sempre nel 2007, a Volta Mantovana in occasione della (compianta)
Playcomics, i Cani danno vita a una nuova performace dal titolo
Pongoloidi. Partendo dal nulla, il primo giorno della manifestazione creano un intero cast di personaggi in pongo, per cui scrivono in serata una serie di storie e l'indomani realizzano a tempo di record foto e dialoghi, creando, sotto gli occhi dei visitatori, un albo a fumetti unico.
A
Lucca Comics and Games 2007 collaboriamo col
Centro Fumetto Andrea Pazienza e il collettivo
Monipodio alla realizzazione della prima Self Area, spazio espositivo e creativo dedicato alle realtà del fumetto autoprodotto nazionale, nell'ambito del quale si svolge il primo torneo nazionale di
Comic Battle (una sfida spettacolare ideata da
Monipodio, fra fumettisti che si affrontano dal vivo, una vignetta dopo l'altra). Continueremo la collaborazione per le due successive edizioni, chiudendo ufficialmente le nostre danze proprio fra le mura lucchesi.
Nel dicembre 2007 presso il centro sociale
Cantiere di Milano alcuni Cani illustrano in diretta le poesie della sessione di slam poetry che segue la presentazione di
Resistenze - Cronache di ribellione quotidiana, antologia promossa da
Radio Sherwood e curata da Claudio Calia ed Emiliano Rabuiti, la quale fin dalla prima edizione ospita opere di esponenti dei Cani (Salvo D'agostino il più affezionato).
Per il
Napoli Comicon 2008 escogitiamo la realizzazione di un
reportage giornaliero collettivo a fumetti, scritto e disegnato da alcuni dei gruppi che coabitano nella Stanza degli indipendenti (
Selfcomics,
ErnestVirgola,
Lamette e i
Cani stessi), per raccontare i fatti salienti o marginali della manifestazione attraverso l'occhio e la penna dei fumettisti stessi. Lo sbocco naturale di questi reportage dovrebbe essere la pubblicazione giornaliera su uno dei quotidiani locali, ma l'idea è giunta troppo tardi per misurarsi con le grandi macchine organizzative dei quotidiani, e dobbiamo accontentarci della pubblicazione in rete sullo spazio
mydeejay del
Comicon.
Per il festival
IndieTrotutta! di Trento nell'estate del 2009 i Cani preparano
Fumetto Improvviso, una piccola mostra con annessa "lezione" sull'improvvisazione nel fumetto attraverso casi esemplari, non escluse alcune produzioni "cagnesche"... ma per disguidi organizzativi nessuno se ne accorgerà!
A partire dalla stessa estate il mensile
Diario ospita fumetti appositamente realizzati da alcuni dei Cani, sui temi specifici che di volta in volta danno la linea alla prestigiosa pubblicazione.
E siamo alla conclusione. Nell'arco di questa manciata d'anni l'editoria fumettistica ha subìto, o portato a compimento, un cambiamento considerevole. Sono nate parecchie piccole case editrici che si ritagliano i loro spazi dandosi precise identità editoriali o semplicemente setacciando la produzione mondiale di graphic novel e riproponendola al pubblico italiano delle fumetterie. Accanto alla riedizione di materiale straniero molte di queste danno spazio agli autori di qui sicché, se prescindiamo dal (non marginale) problema dei compensi e della sussistenza in vita degli autori stessi, viene di fatto ad essere superato quello che era uno dei motivi fondanti dei Cani, ossia la difficoltà per i fumettisti non spalmati sul main stream di trovare spazi ed aver voce.
Ecco. Avremmo potuto dirla così: chiudiamo perché abbiamo esaurito il nostro compito. Invece un po' di amaro in bocca ci resta. Ci siamo divertiti ad essere Cani, e ci sono ancora un sacco di progetti che ci sarebbe piaciuto tentare. Passiamo il testimone alle nuove leve, augurando loro di fare un ottimo lavoro!